Nel marketing contemporaneo, la scelta dei colori non è mai casuale. Ogni tonalità viene selezionata con precisione strategica per trasmettere valori, emozioni e posizionamento. Dagli spazi urbani ai punti vendita, fino alle interfacce digitali, il colore è uno strumento progettuale che incide sulla percezione del brand.

Alla base di queste scelte c’è la Colour Theory, un insieme di principi che permette di comprendere come i colori influenzano il comportamento umano e come utilizzarli in modo efficace.

Ma cos’è esattamente e da dove nasce?

Cos’è la Colour Theory 

La Colour Theory è la disciplina che studia le relazioni tra i colori e il loro impatto percettivo ed emotivo. In ambito marketing, rappresenta uno strumento fondamentale che aiuta i brand a scegliere tonalità coerenti alla loro vision e mission per posizionarsi sul mercato. La scelta dei colori non è solo una questione di estetica: ogni colore trasmette significati specifici e contribuisce ad orientare le emozioni, le percezioni, le aspettative e il comportamento delle persone.

Questa teoria nasce nel ‘700 dagli studi scientifici sulla luce di Newton, e sin da subito raccoglie un grande interesse, diventando una vera e propria disciplina usata negli anni non solo dai grafici, ma anche da copywriter, storyteller e psicologi, fino ad arrivare proprio alla teoria riconosciuta della Colour Psychology.

Vuoi sfruttare appieno il potere dei colori?

Ottieni una consulenza personalizzata con il team di esperti di Bewe.

Possiamo aiutarti

E nel marketing?

Nel marketing, la Colour Theory analizza il modo in cui i colori impattano la percezione dei brand sulle persone. Le scelte cromatiche comportano delle associazioni e dei comportamenti diretti dell’utente finale, attivando associazioni mentali precise e possono facilitare od ostacolare il processo decisionale, influenzando anche le conversioni.

Ma a cosa sono associati i colori e che significato hanno?

Come scegliere i colori del tuo brand

  • Il rosso è il colore dell’energia e della passione, ma anche del pericolo e dell’urgenza. Il brand Ferrari ha infatti centrato la sua immagine sul colore rosso, che rimanda sia all’energia delle proprie macchine, alla passione di guidarle e al pericolo delle macchine da corsa.

 

  • Il giallo è il colore associato alla felicità e alla creatività, come per esempio Chupa Chups che ha reso le sue caramelle inconfondibili grazie al logo giallo con la scritta rossa disegnato da Salvador Dalì.

 

  • Il blu è il colore utilizzato per descrivere la calma e la fiducia. È un colore che indica stabilità, e in psicologia viene usato per descrivere le relazioni prive di tensioni.

 

  • L’arancione è il colore che viene associato alla gioia e all’accoglienza.
    Un brand italiano storicamente arancione è ATM, Azienda Trasporti Milanesi L’arancione riprende le sfumature caratteristiche di Milano e rappresenta la sua capillarità nel territorio che la porta ad accogliere centinaia di persone ogni giorno.

 

  • Il viola è il colore che evoca la magia o la nobiltà. Spesso viene usato per esprimere il concetto di spiritualità, e spinge le persone ad affidarsi, con la speranza che i propri desideri vengano esauditi.

 

  • Il verde è il colore dell’equilibrio e della rinascita, e quindi anche della sostenibilità. Un brand che ha deciso di usare questo colore per far risaltare queste caratteristiche è Serioplast, azienda italiana che produce imballaggi di plastica dagli anni ’70. La loro forza è prestare attenzione ai processi innovativi, promuovendo anche politiche di economia circolare e di riciclo.

 

  • Il bianco è il colore che viene spesso usato per un nuovo inizio, per la purezza e per l’innocenza. Viene spesso affiancato agli altri colori per farli risaltare oppure per aiutare le persone a prendere in considerazione un brand o un progetto da un punto neutro.

 

  • Il nero è il colore che spesso viene associato alla fine e all’eleganza. Anche se spesso considerato come l’antitesi del bianco, in realtà vengono spesso affiancati per creare un’idea di professionalità.

Possiamo quindi dire che ogni colore ha un suo significato, e spinge le persone a riconoscere i brand in categorie precise.

 

Potenzia il Brand Coinvolgendo Appieno i Tuoi Collaboratori

Scopri come la nostra piattaforma può rivoluzionare l'Employee Brand Advocacy.

Scopri Brand Feeder

Concludiamo

Possiamo concludere dicendo che:

  • Lo studio del colore ha radici scientifiche e si è evoluto fino a diventare uno strumento fondamentale nel marketing, usato in modo strategico oggi da numerose realtà.
  • I colori hanno significati e obiettivi precisi nel processo di conversione dei consumatori.
  • Una palette cromatica coerente contribuisce al riconoscimento e al posizionamento del brand

È importante ricordarsi che per costruire un’identità visiva efficace non è sufficiente scegliere un singolo colore: è necessario sviluppare un sistema cromatico coerente, allineato agli obiettivi strategici e al target di riferimento.

Non sai bene che colori si addicono al tuo brand o alla tua campagna? Affidati al team BEWE per una consulenza ad hoc.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Privacy Preference Center

!-- Tracking Code -->